Imparare l'inglese a due anni si può

A Gnomi e Folletti quest’anno c’è una novità: si parla inglese. È arrivata Alison ad allietare le nostre mattine con filastrocche, canzonette e tantissimi bei laboratori.

Da tempo pensavo a quanto valore potesse dare l’inserimento della lingua straniera nella nostra struttura, perché Gnomi e Folletti è un luogo di crescita totale e quando ho conosciuto Alison ho capito che potevamo fare un passo avanti.

Lei è una persona che ha girato il mondo, un’insegnante molto attenta, che svolge il proprio lavoro con quella strana luce negli occhi, la luce della passione.

In punta di piedi, con una naturalezza estrema, con tanto entusiasmo, si è avvicinata ai bambini e a distanza di poco i risultati sono stupefacenti per la mia felicità e quella dei genitori.

I piccoli hanno capito perfettamente come interagire con lei, iniziano a pronunciare piccole paroline, chiedono le canzoncine in inglese e apprendono alla velocità della luce.

 

Le nostre mattine sono improntate sulle routine in italiano e in inglese, per rendere il più naturale possibile tutto il programma.

Più i bambini sono piccoli e più è facile per loro imparare una lingua. Un bambino bilingue è più consapevole di realtà e culture diverse, aperto e curioso verso le differenze culturali. 

 

Quella di portare l’inglese a Gnomi e Folletti è una grande sfida per me che vivo la responsabilità educativa come una missione. Immagino un domani questi bambini affrontare con il loro bagaglio culturale il mondo senza frontiere che incontreranno, immagino quanto saranno avvantaggiati dall'esperienza.

La loro mente sarà aperta ad ogni cambiamento e ricettiva verso ogni linguaggio. Essere bilingue allargherà le loro possibilità.

 

Marinella Fanchini

Fondatrice di Gnomi e Folletti 

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Commenti: 1
  • #1

    Nadia (giovedì, 24 ottobre 2019 15:32)

    Ottima idea! Bravissime