Perché iscrivere il mio bambino al nido

Si avvicina il momento delle iscrizioni al nido: i genitori si trovano a fare una scelta molto importante, forse la prima per il futuro educativo del proprio bambino. La mamma si trova in una realtà lavorativa moderna che implica il rientro sul posto di lavoro e deve scegliere dove e a chi affidare il suo bene più grande.

Nido o nonni: a chi affidare il bimbo

La scelta di chi si deve occupare del piccolo è sempre molto sofferta, soprattutto in questo periodo di pandemia è più complicata. Valutiamo insieme i pro e i contro anche se una risposta adeguata al quesito non esiste: ogni genitore dovrà fare il conto con le proprie emozioni, il proprio vissuto e tutto ciò che lo circonda.

Perché scegliere il nido

Il nido offre al bambino la possibilità di approcciarsi a un contesto diverso da quello famigliare e fare esperienza di nuove conoscenze.

 

Ciò che il bambino può vivere al nido attraverso la socializzazione e la sperimentazione segna le basi dell’ apprendimento e lo sviluppo relazionale e cognitivo.

 

L’ingresso al nido segna il primo ingresso in società per tutti i bambini e il primo vero grande distacco dalle figure famigliari ma soprattutto dalla mamma che si scontra con dubbi e ansie da separazione, ansie da abbondono e i sensi di colpa che non combaciano con le reali esigenze e gli obblighi lavorativi.

 

Al nido si impara a stare in gruppo con altri bambini, si impara a condividere e stare alle regole con creatività.

Le regole sono toccare, mettere in bocca, giocare con i colori, con i materiali di riciclo, con la farina, il caffè e tanto altro.

 

Insieme alle educatrici il bambino sviluppa le sue attitudini e viene stimolato seguendo linee pedagogiche. Le relazioni si intensificano in un contesto protetto e a completa misura delle tappe evolutive dell’infante.

Da considerare è lo stile educativo che questa scelta può comportare: al nido si trovano educatori preparati per questo compito che sanno dosare anche una buona relazione di attaccamento.

Perché scegliere i nonni

I nonni sono il valore inestimabile di ogni famiglia, sono il bagaglio culturale che ogni bambino porta con sé da grande. Con loro i bambini imparano le cose più belle e imparano i profumi delle emozioni. Fanno la spesa, vanno in posta e riempiono la giornata liberi da ogni pensiero, immersi in un progetto d’ amore.

 

Tramandano storie, favole e aneddoti di famiglia come solo loro sanno fare, insegnano a fare la pasta, i biscotti, la torta e gli gnocchi in maniera divina.

Molto spesso nascono conflitti sulle regole, sul cibo e sulle abitudini, quindi vanno chiariti con loro tutti gli aspetti che vogliamo siano rispettati.

 

Sono sicuramente per una famiglia la soluzione più economica del nido.

Nido o nonni: il mio pensiero da educatrice

Vari studi hanno dimostrato che la cura famigliare e quella del nido sono complementari e danno valori completamente diversi.

 

Nella mia esperienza di nido e di mamma, la via di mezzo è sempre una soluzione meravigliosa, in maniera che il bambino sperimenti entrambi gli stili educativi.

 

Quando incontro un genitore indeciso nella scelta, lo aiuto a chiarirsi le idee elencando i pro e contro di uno e dell’altro scenario.

Spiego quanto possono essere fortunati i loro bambini per l’opportunità di vivere entrambe le esperienze:

  • Mezza giornata al nido, per apprendere e stare con gli amichetti in uno spazio studiato e organizzato in modo che il bambino possa muoversi liberamente, sperimentare, giocare e relazionarsi nel modo più naturale possibile;
  • Mezza giornata con i nonni per rilassarsi e attingere dal loro immenso sapere.

Cosi facendo anche i nonni non hanno un carico enorme da affrontare e possono insieme al nipotino godersi al meglio tutti i momenti.


Autrice: Marinella Fanchini

Gnomi e Folletti


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