Aiuto, l'inserimento!

Per i servizi educativi settembre è un mese particolare, di rientro ma, soprattutto, dei famosi INSERIMENTI.

E’ quasi scontato affermare quanto delicato sia questo momento per bambini, educatori e sì, forse è il caso di dirlo, soprattutto per le mamme!

Il genitore durante questa fase diventa consapevole del fatto che sta per affidare la cura del proprio bambino a delle nuove persone, per questo non è solo il bambino a doversi inserire nella struttura, ma anche e prima di tutto il genitore.

 

La prima cosa che bisogna cercare di costruire è la fiducia, se il bambino sente che la mamma è serena e si fida delle educatrici si è già svolta una buona parte di lavoro, se il genitore si mostrerà sereno, rilassato e sorridente trasmetterà inevitabilmente tale tranquillità al proprio bimbo.

In secondo luogo è fondamentale che il genitore capisca che se il bambino piange durante i primi stacchi o i primi momenti è assolutamente normale, bisogna ascoltare e accogliere le sue emozioni, facendogli capire che non è solo, che poco per volta andrà meglio e che non lo si sta abbandonando. Il concetto del “la mamma torna” non è così semplice e immediato da comprendere per bambini così piccoli, provare tristezza, rabbia, dispiacere, spaesamento è quindi del tutto normale, naturale, fisiologico.

 

Ci rendiamo conto che tutto questo per una mamma o un papà può essere semplice da dire, ma molto meno da affrontare. Per questo di seguito elencheremo qualche consiglio che potrà essere utile ai genitori per affrontare in maniera serena e un po’ più consapevole questo delicato passaggio evolutivo:

 

-Non andare mai via di nascosto senza salutare il tuo bambino, salutalo sempre: ciao io vado, bevo un caffè e poi torno e andiamo insieme al parco.

Sì, magari vedendoti andare via il bambino piangerà, ma col tempo imparerà a gestire questa situazione e tu sarai stato sincero e trasparente con lui, senza ingannarlo.

 

-Salutalo ed esci dalla struttura sempre con il sorriso, attraverso la comunicazione non verbale lo aiuterai a capire che deve stare tranquillo, che non sta accadendo nulla di cui preoccuparsi e che tu sei sereno e ti fidi degli educatori e della struttura.

 

-Quando decidi di andare, vai. Non fare l’errore di tornare indietro se senti il bambino piangere. Innescherai un meccanismo negativo per il bambino, che non si sentirà in grado di gestire la situazione in tua assenza.

 

-Quando ritorni, accoglilo con entusiasmo, abbraccialo, digli che anche lui ti è mancato, che sei contento di vederlo e chiedigli di raccontarti com'è andata la giornata (a seconda dell’età).

 

-In base all'età del piccolo, chiedendo consiglio all'educatore, puoi proporgli delle letture (Es: A più tardi, di Jeanne Ashbe) o coinvolgerlo nei preparativi dei vestiti o del materiale da portare.

 

-Per aiutarlo ad affrontare i primi momenti può essere utile attuare qualche piccola strategia, ad esempio spruzzare il profumo della mamma sui vestiti, affidargli un oggetto da custodire dicendogli che potrà ridarglielo al ricongiungimento, disegnare un cuore o un bacio su un bigliettino che il bimbo potrà tenere in tasca e tirare fuori nei momenti di nostalgia (o anche una foto di famiglia).

 

-Crea, insieme agli educatori, un rapporto di collaborazione e alleanza educativa; è importante che il bambino senta fin da subito che genitori ed educatori stanno lavorando insieme e seguono una linea comune (ad esempio, se all’asilo si sta seduti a tavola a mangiare è bello che anche a casa il bambino possa ritrovare la medesima situazione)

 

-Se hai dubbi di qualsiasi tipo non tenerli dentro e non darti delle risposte da solo, chiedi sempre un confronto con l’educatore.

 

-Accogli sempre le emozioni del tuo bambino, ascoltalo, fagli sentire che se è triste o arrabbiato lo capisci, che col tempo tutto andrà meglio e che se è felice anche tu lo sei.

 

Per concludere, l’esperienza del nido sarà sicuramente un’avventura unica per il tuo bambino! Farà esperienze nuove e stimolanti, imparerà a rapportarsi e socializzare con i suoi pari e con altri adulti, conquisterà le autonomie, acquisirà fiducia in se stesso e imparerà a comprendere, gestire e regolare le sue emozioni!

E tu, genitore, potrai trovare nella struttura e negli educatori di riferimento delle figure con cui confrontarti quotidianamente sull'educazione del tuo bambino.

All'inizio non sarà semplice, ma vedrai…ne varrà la pena! 

 

Sara Bonino - Educatrice

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