Anticipatari scuola infanzia: le ragioni del no

Tanti genitori ritengono sia buona cosa anticipare l'ingresso dei propri bambini alla scuola dell'infanzia; al contrario le educatrici spesso non si trovano d'accordo. 

Anticipi di iscrizione alla scuola dell'infanzia: cosa dice la legge

La possibilità di ammettere in anticipo i bambini alla scuola dell'infanzia è prevista dall’articolo 2, comma 2, del Decreto del Presidente della Repubblica 89 del 2009. Ne possono beneficiare i bambini che compiono tre anni entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento alla frequenza anticipata. Le condizioni sono: 

  • disponibilità di posti ed esaurimento delle liste di attesa; 
  • disponibilità di locali e dotazioni idonee; 
  • valutazione pedagogica e didattica positiva da parte del collegio dei docenti.

Anticipatari scuola dell'infanzia: perché siamo contrari

Stiamo con bambini dai 0 a 3 anni tutti i giorni, osserviamo i loro comportamenti, i progressi all'interno dei nostri spazi. L'esperienza ci ha portato a comprendere le loro esigenze. La scuola dell'infanzia non è in grado di soddisfarle. 

Le ragioni sono tante: 

 

  • Il rapporto numerico al nido permette di seguire e di stimolare i bambini nella maniera più idonea ad ognuno, a differenza del rapporto insegnante/bambini alla scuola dell’infanzia che è 1 a 28.
  • Gli ambienti della scuola dell’infanzia non sono adatti ad accogliere piccoli di questa età perché sono studiati per un livello di sviluppo più avanzato. Tra i due e i tre anni si verifica un passaggio importante per la crescita, il piccolo impara a diventare autonomo, ma stare in una classe numerosa può rappresentare un’esperienza stressante e faticosa.

  • I bisogni e le esigenze dei bambini di due anni e mezzo sono diverse da quelle dei bambini di tre anni. Emergono nei comportamenti, nella richiesta di vicinanza di un adulto di riferimento, nella minore autosufficienza ed autonomia e nel modo di comunicare. 

  • Servono educatori con le competenze specifiche a comprendere le necessità della delicata fascia d'età 0-3 anni e organizzare in modo adeguato le routine delle giornate. 
  • I bambini anticipatari sono costretti ad adeguarsi ad attività didattiche progettate a misura per bambini più grandi. Al nido le attività sono pensate e strutturate in base alle potenzialità e capacità dei singoli bambini con un’elevata attenzione ai bisogni individuali.

 

  • Non possiamo pretendere da loro più di quello che possono fare: andando a scuola prima dei tre anni il rischio è anticipare troppo prematuramente uno sviluppo cognitivo e psicologico che richiede delle tappe ben precise.

Nei primi mille giorni di un bambino sono i sensi a guidare l’apprendimento del bambino. Al nido viene stimolato a provare, in libertà, diverse esperienze sensoriali e incoraggiato nella ricerca dei suoi primi spazi di autonomia. 

Il bisogno motorio nei bambini dagli 0 ai 3 anni è fondamentale: tutto viene predisposto affinché il piccolo possa muoversi, strisciare, correre, saltare, cadere, giocare in spazi protetti e sicuri.

Inoltre, nei primi tre anni di vita, si costruiscono competenze fondamentali per lo sviluppo delle relazioni sociali. La presenza di altri bambini al nido in gruppi ridotti permette l'insostituibile esperienza di stare con gli altri, sperimentando sé stessi nella relazione tra pari. 

Anticipare per andare dove?

Ogni bambino è diverso ed ogni situazione è a sé: non vogliamo generalizzare, è solo nostro dovere morale e professionale informare i genitori degli svantaggi.

Il nostro intento è fornire al genitore elementi su cui riflettere: anticipare l'iscrizione del bambino alla scuola dell'infanzia è una decisione irreversibile che lo priva di esperienze fondamentali nel suo percorso di crescita. 

 

Sara Bonino - Educatrice presso Asilo nido Gnomi e Folletti di Agrate Conturbia

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