Hi everyone! Sono Antonella, insegnante di inglese all'asilo nido di Agrate Conturbia.

All'asilo nido "Gnomi e Folletti" di Agrate Conturbia c'è una novità: è entrata a far parte del nostro staff Antonella, insegnante bilingue inglese-italiano.

Le abbiamo fatto qualche domanda per conoscerla meglio.

 

Ciao Antonella, ci racconti come sei diventata bilingue inglese-italiano?

Ho cominciato a studiare inglese da piccolina, un po' come tutti, partendo da ciò che mi offriva la scuola per poi approfondirlo sempre di più grazie ai numerosi viaggi e al forte interesse verso questa lingua e in particolare nella pronuncia. Spesso molto sottovalutata nelle scuole, lo studio della fonetica e della fonologia danno accesso a un livello di padronanza della lingua molto elevato, sia per quanto riguarda la comunicazione passiva che attiva (ovvero l'ascolto e la conversazione).

La svolta nel mio percorso di apprendimento c'è stata da quando ho acquistato Better Your English Pronunciation, ai tempi in cui non esisteva ancora Amazon e non avevamo ancora internet nelle case. Da lì, esperienze di studio e lavoro all'estero mi hanno portato a specializzarmi sempre di più nella comunicazione efficace in lingua inglese, fino a diventare linguista bilingue italiano-inglese iscritta all'albo ITI (Institute for Translators and Interpreters) nel Regno Unito. Da quando poi ho incontrato mio marito Rob, inglese di Guildford, la nostra vita e quella dei nostri bimbi si divide esattamente a metà tra l'Italia e l'Inghilterra.

 

Ci racconti come insegni inglese ai bambini del nido?

In realtà dire che 'insegno' inglese non rende bene l'idea, anzi spesso noto smarrimento nel volto di alcuni genitori di bimbi così piccoli che, giustamente, hanno in mente la formula didattica maestra-lavagna-bambini che ascoltano! Questo, ovviamente, non sarebbe possibile in un asilo nido: non facciamo lezione di inglese quindi, ma svolgiamo tutte le attività della loro routine in inglese. Dal gioco libero alla merenda, includendo anche il momento di igiene quando dico loro 'Do you need a wee?', 'Have you washed your hands?' 'Close the tap now!'.

L'inglese non è l'oggetto di apprendimento ma il canale comunicativo che si inserisce, parallelamente alla loro lingua madre, nel loro contesto quotidiano.

Partiamo dal gioco nei primi quindici minuti, successivamente abbiamo il nostro Library Time: ci sediamo in cerchio e cantiamo una o due filastrocche, alternando sempre canzoncine nuove con quelle già note.

Introduco il topic del giorno o della settimana attraverso un oggetto misterioso che i bambini devono indovinare toccandolo senza guardare. Poi, col supporto di un libro specifico e ogni volta diverso, mostro loro 'shapes', 'colours', 'food' o qualsiasi sia l'argomento in questione. Infine, ciascun bimbo riceve un libro da sfogliare individualmente, che poi si scambiano e restituiscono (da soli!) al centro del cerchio.

Arriva poi lo 'snack time', ovvero il momento della merenda. Durante lo snack time chiedo ai bimbi 'What are we having for a snack today?', mostrando delle immagini di frutta diversa lasciandoli indovinare. Hanno imparato velocemente a dire 'More, please!' quando ne vogliono ancora, e 'Thank you!' quando lo ricevono. Inoltre, descriviamo il frutto che stiamo mangiando: 'It's juicy!', 'It's sweet!'. Sempre seduti a tavola, impariamo i giorni della settimana, guardiamo il cielo per scoprire 'What's the weather like today?' e a turno i bimbi contano tutti i presenti, teachers incluse. Ora arriva il più bello, ovvero 'activity time', dove lavoriamo con tanti materiali diversi che i bimbi imparano quindi anche in inglese, come 'glue', 'paint', 'brush', 'sand', 'paper', etc. A volte usciamo in giardino, se il tempo lo permette: impariamo 'Don't go down the slide head first' (non si scende dallo scivolo a testa in giù!), 'Can you smell the little daisies?' (Senti come profumano le margheritine) e molte altre cose!

 

Usi tanti libri: come potrebbero acquistarli i genitori?

Il libro e la lettura sono sempre stati uno dei pilastri della mia formazione e di conseguenza di ciò che condivido con tutti i miei studenti (di tutte le età!). A maggior ragione quando mi rivolgono alle nuove generazioni di nativi digitali, insisto molto con l'approccio al libro cartaceo sin da piccolissimi. Il libro è una realtà tridimensionale che i bambini possono manipolare e con cui possono interagire. Anche se non sanno leggere, possono esplorare le pagine osservando le figure e scoprendo cose nuove sfogliando le pagine del libro. A questa tenera età, propongo libri chiaramente adatti a loro come possono essere i tattili sensoriali e i sonori, o comunque i libri cartonati spessi. È un momento molto intenso, in cui anche i più piccini e i più distratti siedono in silenzio a sfogliare il loro libro in totale ammirazione e, stimolati da me, cercano figure, animali e colori.

I libri che propongo sono della casa editrice inglese Usborne Books at Home, specializzati in edizioni per bambini e ragazzi nel Regno Unito, una delle case editrici indipendenti più importanti in UK e in tutto il mondo. Ne sono una fiera rappresentante qui in Italia e offro a genitori e a scuole l'opportunità di ordinarli direttamente in Euro e ricevere anche libri in omaggio per ordini cumulativi. A questo riguardo, ogni genitore interessato a ricevere informazioni può contattarmi e ricevere una consulenza personalizzata su quale libro può essere adatto per i propri figli o, perché no, anche per loro stessi.

La Usborne è rinomata per le edizioni per bambini, ma il loro catalogo conta più di 2000 titoli! Tra questi ci sono libri di storie, favole, arte, musica, scienze, cruciverba e molto altro, inclusi romanzi per chi già conosce l'inglese e vuole mantenerlo 'vivo' o addirittura migliorarlo. A questo riguardo, sono felice di comunicare che ho appena inaugurato il mio English Book Club, 2Bee Readers: lo trovate su Instagram sotto @2beereaders, propongo titoli nuovi e aspetti della lingua inglese che potete migliorare proprio attraverso i libri.

 

Ci daresti degli spunti su come allenare l'inglese anche a casa?

Oggi siamo fortunati ad avere tantissime risorse in più per imparare e allenare l'inglese anche a casa. Dalla TV satellitare ai vari portali e applicazioni, abbiamo l'inglese a portata di mano senza dover andare lontano. Attenzione, però, non tutto ciò che viene proposto è qualitativamente valido. Oramai, infatti, l'inglese è diventato un vero e proprio business e non vi nascondo che spesso inorridisco di fronte a scuole e insegnanti che promettono l'inglese 'facile', 'senza fatica', o addirittura di incoraggiare i genitori a crescere i proprio figli bilingue in quattro e quattr'otto anche senza avere una conoscenza approfondita della lingua, tantomeno la giusta pronuncia. Il linguaggio verbale è un atto molto complesso, dove si intersecano diverse competenze diverse che insieme danno vita all'atto comunicativo. Il principio del linguaggio, sia da un punto di vista evolutivo in larga scala (cioè nella storia dell'evoluzione della specie umana) sia individuale, è racchiuso nell'intonazione: accento, ritmo, pause, toni.

Ancora prima dei vocaboli e della grammatica, ciò che trasmette significato è la 'musica' della lingua (Se siete interessati ad approfondire questo tema, vi consiglio di leggere 'Finding Our Tongues' della neuro-antropologa americana Dean Falks, che è stato il fulcro della mia tesi di laurea sul ruolo della prosodia nell'acquisizone della L1 e L2).

Come facciamo a trasmettere questo aspetto fondamentale e basilare ai nostri figli se non abbiamo contatti con persone di madrelingua inglese? E qui interviene la televisione, la scuola e quant'altro possa esporre i bambini al parlato comune 'autentico'.

Ci sono molti libri, anche tra quelli della Usborne, che raccontano la storia con l'audio e, oramai, tanti cartoni animati possono essere visti in lingua inglese. È importante, però, che in queste piccole attività i bambini interagiscano con un adulto: leggere una fiaba in inglese o guardare un cartone animato insieme a loro, e commentarlo, sicuramente aiuta moltissimo! 

In più, si possono fare tantissime attività a casa dove vengono coinvolti tanti vocaboli nuovi mentre 'fanno' in inglese, anziché ascoltano soltanto.

Ad esempio trovare una ricetta su un canale YouTube per bambini, o un semplice lavoretto da svolgere insieme a loro. Insomma, ripetere a casa la stessa modalità che svolgo io a scuola, ovvero inserendo l'inglese in tutte le cose che già fanno, anziché come una novità.

 

Come ti trovi a lavorare a “Gnomi e Folletti?

Gnomi e Folletti è una fantastica opportunità per me di mettere in pratica tutto ciò che ho sperimentato finora in altre scuole e in altri contesti. Sono stata accolta subito molto calorosamente da tutto lo staff, che mi ha fatto sentire subito a casa. Marinella, la titolare, è una persona competente, professionale e molto solare che contribuisce a creare un clima meraviglioso e ideale: tutte le insegnanti sono affiatate e molto preparate, e collaborano molto con me anche durante la didattica in inglese incoraggiando i bambini a essere curiosi e a partecipare. La mia metodologia è stata subito accolta con entusiasmo e questo è stato immediatamente riscontrato dai bambini e dai genitori stessi, visti i risultati immediati e sorprendenti nella loro risposta! Mi sento davvero fortunata a percorrere insieme a loro questa importante fase di crescita e di apprendimento dei bimbi.

 

Amanda Cerri - Educatrice

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